I sindaci dell’ACLiF triplicano gli sforzi per una RAI più friulana. Preparate tre lettere, per la Regione, per l’emittente pubblica e per la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante l’assemblea dell’ organismo diffuse importanti anticipazioni sulla nuova convenzione per le trasmissioni in lingua friulana

I sindaci dell’ACLiF  triplicano gli sforzi per una RAI più friulana. Preparate tre lettere, per  la Regione, per l’emittente pubblica e per la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante l’assemblea dell’ organismo diffuse importanti anticipazioni sulla nuova convenzione per le trasmissioni in lingua friulana

I sindaci dell’ ACliF riprendono la penna in mano per chiedere alla RAI il rispetto di quanto  previsto dalle leggi italiane riguardo la presenza della lingua friulana nel servizio radiotelevisivo pubblico. I primi cittadini dell’ Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, che conta attualmente circa 120 Comuni,  scriveranno infatti una lettera per avere ad aprile prossimo,  quando scadrà la proroga della vecchia, insufficiente convenzione, un nuovo documento in cui si definisca una presenza più forte della lingua friulana nelle trasmissioni Rai, stanziando le necessarie risorse da parte del Governo italiano, a cominciare dai programmi  televisivi che ad oggi non propongono nulla di quanto prevedono la legge italiana 482 del 99 e le Convenzioni internazionali per una minoranza come quella friulana.

L’iniziativa è stata presentata in occasione dell’assemblea dell’ACLiF, che si è tenuta a Udine a Palazzo Belgrado. in cui il presidente dell’Assemblea, Markus Maurmair, ha comunicato l’esito di un incontro, a cui erano presentii anche i vertici di ARLeF e Filologica, con il dirigente della RAI incaricato di stendere la nuova convenzione e in cui sono state anticipate alcune novità del nuovo accordo tra l’emittente pubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito alla lingua friulana: “Anzitutto – ha detto Maurmair – la prossima  convenzione sarà esclusivamente dedicata al Friuli Venezia Giulia e in particolare al friulano e allo sloveno e non sarà, come quella precedente, in comune con la Val d’Aosta. Inoltre  è stata annunciata la volontà della Rai di prolungare da 3 a 5 anni la durata della convenzione per avere maggiore possibilità di programmazione. Infine c’è la promessa che la presidenza del Consiglio dei ministri darà maggiori risorse alla RAI per consentire  – ha auspicato il presidente dell’ ACLiF – una presenza informativa in friulano in televisione.”

Dall’incontro con il dirigente RAI è emersa anche l’importanza dell’azione dei 76 sindaci friulani che lo scorso anno firmarono una lettera per chiedere alla RAI il rispetto della legge per quanto riguarda la presenza della lingua friulana nelle trasmissioni dell’emittente: “Ci hanno fatto capire che questo è il momento di far risentire la nostra voce e per questo il direttivo dell’ ACLiF ha preparato tre lettere distinte, una da inviare alla Regione Friuli Venezia Giulia , una alla Rai e una alla presidenza del Consiglio dei Ministri per chiedere degli incontri in cui ogni istituzione si assuma degli impegni riguardo le richieste dell’ACLiF”  ha proseguito Maurmair  ricordando l’obiettivo minimo di ottenere uno spazio informativo quotidiano  in friulano di 5 minuti al termine nel  telegiornale regionale delle 19.30. L’ACLiF chiederà a proposito un incontro con  il portogruarese Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria.

Durante l’assemblea dell’ACLiF si è parlato anche della segnaletica stradale in friulano espressamente prevista dalla legge regionale 29 del 2007 per i Comuni con comunità friulanofona tutelata dalla legge, eppure spesso ostacolata dagli uffici di alcune Polizie Locali per presunti problemi di conformità, un problema di cui si sta interessando l’ARLeF e per la quale il direttivo dell’ ACLiF intende coinvolgere la Regione per l’assegnazione di nuovi fondi. Infine sono stati presentati il nuovo sito internet www.aclif.it e il nuovo logo dell’Assemblea.

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2 Febbraio, 2020

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